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Archive for the ‘regionali 2010’ Category

LA “QUINTA COLONNA” RINGRAZIA I SUOI ELETTORI

Mi si perdoni questo titolo triste, ma è per far capire il clima delirante in cui hanno vissuto alcuni elettori del PD che ci hanno definito in piazza mentre volantinavamo “gli infiltrati fascisti della quinta colonna di Franco”. Insulto preventivo e fuori luogo, in quanto fino a Sabato noi non esistevamo per la stampa ufficiale se non su internet e nei pensieri maligni della Zarina che ci dileggiava e ci ignorava platealmente. (video)

Evidentemente la base del PD è più attenta dei suoi dirigenti ai mutamenti di umore delle persone e questo la dice lunga sui motivi del risultato elettorale.

Ma accantoniamo le polemiche per un momento. Ci saranno 5 anni di tempo per sorbirci la tiritera “se non ci aveste rubato i voti adesso questo non succederebbe” ad ogni porcata di Cota e della sua cricca.

Adesso festeggiamo.

Festeggiamo un risultato insperato fino a pochi giorni fa. Un risultato ottenuto grazie all’appoggio di NOVANTAMILA piemontesi che consapevolmente hanno votato per una forza politica nuova e innovativa. Chieri ha fatto la sua bella parte regalandoci oltre 4 punti percentuali di preferenze.

Un ringraziamento speciale va ai meetuppers che ci hanno seguito e aiutato nell’impresa, dalla bassa manovalanza dell’affissione elettorale al delicato compito di sorvegliare i seggi come rappresentanti di lista. Spero che sia l’occasione per cementare un bel rapporto di collaborazione che dura da anni con qualcuno e per iniziare qualcosa di nuovo con chi ha voluto avvicinarsi al MoVimento solo da poco.

Vi lascio con l’editoriale di Giovanni De Mauro su Internazionale di questa settimana:

Sciocchezza
Ansa, 1 aprile 2010. Pier Luigi Bersani, segretario del Partito democratico, ha diffuso il seguente comunicato: “Anch’io, come Veltroni, getto la spugna. Non ce l’ho fatta. Mi dimetto. Però ho chiesto le dimissioni anche di tutto il gruppo dirigente del partito. È ora di lasciare spazio a una nuova generazione. A noi mancano le idee, non le persone: abbiamo centinaia di amministratori locali giovani, onesti e preparati che aspettano solo di mettere il loro entusiasmo al servizio del paese. Dobbiamo riaprire le sezioni, far tornare i cittadini, ricominciare a parlare con la gente. Abbiamo sbagliato a lasciare che la destra e il suo leader prendessero progressivamente il sopravvento: quando potevamo ancora fermarli, li abbiamo sottovalutati. È stata una sciocchezza. Abbiamo sbagliato a trascurare le vere emergenze nazionali: la lotta alla mafia e all’evasione fiscale, lo sviluppo del mezzogiorno, la scuola e l’università, la difesa dell’ambiente, una politica economica a favore delle donne e dei giovani. Per tutto questo vi chiedo scusa. Arrivederci”.
Pesce d’aprile.
Giovanni De Mauro

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HANNO LA FACCIA COME IL… EPISODIO 2

E A VOLTE NON CE LA METTONO NEPPURE LA FACCIA.

Vi prego di ammirare la finezza con cui il nostro candidato Consigliere regionale dimentica di mettere il suo NOME.

Da navigato politicante quale si presenta, il nostro ventitreenne GIOVANNI PORCINO sfrutta in maniera strisciante il cognome paterno non lasciando minimamente trasparire la SUA CANDIDATURA lanciando un messaggio elettorale ambiguo, generico, con riferimenti alla politica nazionale e condito dal classico “cchiù ppilu ppi tutti”.

Questa è la NUOVA GENERAZIONE DI POLITICI CHE IDV METTE IN CAMPO. I FIGLI DI PAPA’. DI NUOVO LA POLITICA DINASTICA DEI “FIGLI DI”.

Questi sono i soci della Zarina. Il meno peggio. Quelli che devono andare per contrastare COTA e la destra.

Come dicono da queste parti:  suma bin ciapà

Alberto Rosso

candiato Consigliere Regionale

MOVIMENTO 5 STELLE PIEMONTE

HANNO LA FACCIA COME IL… EPISODIO 1

Ricevo nella mia buca delle lettere rigorosamente a spese del cittadino il plico elettorale del moderato chierese Manolino.

All’interno del colorato pieghevole autocelebrativo dove con roboanti perifrasi si celebra una “vita politica da mediano” spicca una perla, una proposta di legge che suona più o meno così: “La politica la possono fare solo quelli che fino ad oggi hanno fatto politica. Gli altri si fottano!” ovvero “Noi siamo noi e voi siete un cazzo”. A onor del vero l’intento è nobilissimo in quanto mira a qualificare la presenza e la attività legislativa Regionale.

Si legge testualmente “una legge regionale che consenta le candidature solo a coloro che hanno (“i quali abbiano” sarebbe più corretto, riga rossa per Lei!)  esperienze amministrative pluriennali, in enti pubblici o società di gestione, per qualificare la presenza e la attività legislativa Regionale“. Meno male che ha avuto il decoro di non aggiungere ” e che si chiamino Giuliano e siano Geometri diplomati a 18 anni.”

Io proporrei invece una legge che vieti agli amministratori locali di avere la residenza lontano dal comune in cui esercitano l’attività di politico, in maniera da non indurre in tentazione qualcuno a fare il giochetto per massimizzare il rimborso chilometrico previsto per l’attività di politico eletto. Non ce ne dovrebbe essere bisogno visto che non credo ci sia un politico così spregevole da ricorrere a dei mezzucci simili, ma si sa che siamo in Italia…

Come movimento invece crediamo che tutti i cittadini abbiano il diritto/dovere di partecipare all’amministrazione della cosa pubblica. Crediamo altresì che i giovani debbano impegnarsi in questa attività a termine, altrimenti avremo sempre più dei sepolcri imbiancati, politici di professione che lavoreranno principalmente per mantenere il proprio privilegio acquisito e per difendere il proprio stipendio (per tacere della liquidazione pari a 2 mensilità per anno di mandato che in 5 anni è pari a circa 80.000 euro).

La nostra proposta per qualificare la presenza e la attività legislativa Regionale è PORRE UN LIMITE DI DUE MANDATI PER I POLITICI IN GENERALE e CONSENTIRE LA CANDIDATURA AI SOLI CITTADINI CHE ATTESTINO UNA FEDINA PENALE PULITA.

In questa maniera non si verrebbero a creare feudi, baronìe, inciuci, legami troppo stretti e spesso imbarazzanti con comitati di affari e lobbies e potremmo tornare a guardare alla politica come un servizio allo Stato e ai Cittadini e non agli interessi di pochi.

Alberto Rosso

Candidato Consigliere Regionale alla Regione Piemonte

BRESSO SFIDA GRILLO. NON SA NIENTE DI ENERGIA E TAV

La Zarina evidentemente ha perso il suo aplombe sabaudo e parte all’attacco dell’anarcoinsurrezionalista Beppe Grillo accusandolo di non sapere niente di ambiente e TAV. (si veda l’articolo)

Il tutto nasce da un post apparso sul Blog di Beppe Grillo sul nuovo progetto di utilizzo delle biomasse boschive piemontesi a scopi energetici. Sebbene discutibile in qualche punto e prendendo atto che la legge regionale sul patrimonio boschivo non fa così schifo, il post di Beppe portava in evidenza il fatto inconfutabile che l’utilizzo delle biomasse vergini per produrre energia elettrica è energeticamente una fesseria.

La Bresso ribatte che è da anni che si occupa di ambiente, che sa come affrontare il problema  e che quindi è pronta a ribattere biscotto su biscotto alle critiche che gli arriveranno dal Movimento.

E inizia con la vera rivoluzione verde Piemontese: le campagne elettorali a emissioni zero. (trattengo a fatica le risate) Secondo questi inveterati incompetenti basta compensare le emissioni di CO2 prodotte dai candidati nel loro dimenarsi frenetico per occupare il cadreghino piantando degli alberi che nella loro vita (quindi in quanti anni?) assorbiranno la CO2 emessa in un mese di campagna elettorale. Peccato che non ci siano alberi che assorbono le cazzate. Quindi la nostra Presidente Berlina di lusso si farà promotrice della legge per cui tutti i candidati regionali dovranno compensare le loro emissioni al termine della campagna elettorale.

Propongo un allegato energetico alla legge Bresso per cui è fatto obbligo ai candidati di dotarsi di contabilizzatore di gas serra da applicarsi per via rettale.

Siccome noi non capiamo niente, ecco la replica del nostro Candidato Presidente.

Alla presidente uscente della Regione, Mercedes Bresso:

I suoi studi in materia ambientale, probabilmente sono lontani nel tempo, e la memoria alle volte gioca brutti scherzi.
Ci pare strano pensare che si ritenga impegnata (vedasi articolo) nella tutela del territorio, dell’ambiente, della casa in cui tutti viviamo e quindi in definitiva della salute e dei costi sanitari ad essa correlati:

• la cementificazione del territorio

• il disboscamento selvaggio per la produzione di energia elettrica (una pratica totalmente sconveniente dal punto di vista energetico, in quanto la resa totale nell’ottica del “ciclo di vita” è ridicolmente bassa)

• la costruzione di impianti di incenerimento di rifiuti (anzichè la minima osservanza delle leggi nazionali che richiedono il 65% di raccolta differenziata e le direttive europee che richiedono un recupero dei materiali di oltre il 50%, per non parlare del più ambizioso obiettivo Rifiuti Zero al 2020 che diverse comunità internazionali hanno intrapreso, comprese metropoli come San Francisco e Los Angeles)

• la costruzione di una linea ad alta velocità in mezzo alle Alpi, unici al mondo (di solito si costruiscono in zone pianeggianti, collegando città molto popolose a distanze di 3-400 km)

In merito al “non sapere nulla sulla linea AV/AC”, rimandiamo al nostro sito e alla documentazione enciclopedica che i comitati no tav hanno raccolto in 20 anni di analisi. Tali analisi hanno sancito che l’opera è innanzitutto un investimento inutile al paese e gravosissimo, che peserà anche grazie al metodo previsto del “general contractor”, che prevede un concessionario unico che non avrà l’onere della gestione ma avrà tutti gli interessi ad allungare a dismisura i tempi e i costi della realizzazione dell’opera stessa, essendo questi ultimi coperti ovviamente da soldi pubblici. Noi vogliamo invece investire i soldi della collettività, ottenuti tramite un prelievo fiscale già notevolmente esoso, in opere per il benessere reale dei cittadini, per migliorare la sanità e l’istruzione pubblica e per la tutela dei lavoratori.

Per quanto riguarda la questione in tema energetico sottolineiamo solamente che quella della CO2 (e degli altri gas serra) non è la sola questione cruciale, in tema di emissioni: lo sono anche le diossine, i metalli pesanti, gli idrocarburi policiclici aromatici, tutti cancerogeni certi che si accumulano nel terreno e danneggiano la filiera alimentare e quindi l’uomo per generazioni (avendo un tasso di dimezzamento di decenni). Emissioni che i pannelli fotovoltaici, le pale eoliche, la geotermia ed il solare termico insieme ad un efficace taglio agli sprechi e alle inefficienze energetiche del patrimonio edile pubblico e privato, non danno.

In ultimo, ricordiamo lo studio di un ricercatore dell’Università di Padova che dimostrava dati alla mano come bruciare legname sia un non senso rispetto all’utilizzo di energia solare: infatti anche le piante utilizzano l’energia della nostra stella per crescere, ma ne immagazzinano molto poca, circa il 3-4%, quindi notevolmente inferiore alla resa di un pannello fotovoltaico (attualmente al 10-15%), senza considerare ovviamente l’energia per il disboscamento, il trasporto alla centrale, le basse rese di una centrale a biomasse, la dispersione nel trasporto di energia elettrica e del teleriscaldamento. A conti fatti per coprire il fabbisogno energetico dell’Italia con biomasse sarebbe necessario più del terreno attualmente utilizzato per colture agricole (e cosa mangeremmo?), mentre con i pannelli fotovoltaici posti su tutti i tetti delle case degli italiani e con le altre fonti già citate si può affrontare la questione ad emissioni, queste sì, zero.

Davide Bono

BEPPE GRILLO A TORINO CON IL MOVIMENTO

In questo momento di crisi profonda della democrazia in questo paese, è importante partecipare e manifestare il sostegno al vero “nuovo che avanza” in Piemonte.

Noi ci abbiamo messo la faccia e tanti sacrifici. Voi alle urne dovete lasciare il segno (sul simbolo a 5 stelle ovviamente).


DILETTANTE A CHI?

Ci siamo sentiti dire, in questi giorni di raccolta firme, che la politica devono farla i professionisti, che è un lavoro da “grandi”, che non ci si improvvisa politici andando dietro a un comico. Fischiano ancora nelle orecchie i lazzi e i sorrisini di quanti hanno criticato, anche a mezzo stampa, la nostra premura nel presidiare i tribunali per essere tra i primi a presentare le liste a scanso di equivoci, imprecisioni e squallide liste civetta.

Come sempre accade in questo paese, da quando la politica è andata in mano a questo nuovo avanzato, la cronaca ribalta tutti i luoghi comuni e li seppellisce di ridicolo.

Ancora non riusciamo a credere a quanto successo nel Lazio, dove la macchina dell’amore del PDL è riuscita nel non facile compito di mancare la consegna delle firme per presentare la lista nella provincia di Roma. A giudicare da quanto scritto sui quotidiani si è trattato del più eclatante esempio di incapacità organizzativa e superficialità degli ultimi 150 anni. Se poi pensiamo che l’errore è stato commesso dal partito-azienda di Mr.B, l’ilarità scatenata supera di gran lunga le migliori performance comiche di Beppe Grillo.

Meno ilarità la suscitano invece le reazioni degli interessati e dei loro alleati all’opposizione che iniziano a prefigurare aggiustamenti, amnistie, condoni, eccezioni in nome di un equilibrio elettorale voluto dagli elettori. Stridono come gessi sulla lavagna le dichiarazioni di alcuni esponenti politici che considerano l’adempimento di legge una questione formale irrilevante di fronte al diritto (acquisito in base a quale legge?) del partito di maggioranza di avere una sua rappresentanza nella competizione elettorale.

Non a una di queste facce di tolla viene in mente che in uno stato di diritto (ma lo siamo ancora?) la FORMA E’ SOSTANZA. L’arroganza è la loro arma, ma evidentemente gli si sta rivoltando contro.

Ma nessuno si chiede come si fa a continuare a dare fiducia a dei pagliacci simili?

NONOSTANTE L’ASTICELLA FOSSE PRODITORIAMENTE ALTA…

23 febbraio 2010 Lascia un commento

Il movimento 5 stelle Piemonte è riuscito nella titanica impresa!

In 8 province su 8 sarà, salvo disgrazie burocratiche, possibile VOTARE per i candidati del MOVIMENTO 5 STELLE!

Adesso non ci sono più scuse: non c’è più il problema di votare turandosi il naso. Siamo giovani, siamo motivati, non siamo politici di professione e non abbiamo intenzione di diventarlo, crediamo nella democrazia partecipata dal basso e siamo incensurati. TUTTI! Provate un po’ a vedere se gli altri possono offrire TUTTE le stesse cose.

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