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Archive for the ‘Centrale a biomasse’ Category

BRESSO SFIDA GRILLO. NON SA NIENTE DI ENERGIA E TAV

La Zarina evidentemente ha perso il suo aplombe sabaudo e parte all’attacco dell’anarcoinsurrezionalista Beppe Grillo accusandolo di non sapere niente di ambiente e TAV. (si veda l’articolo)

Il tutto nasce da un post apparso sul Blog di Beppe Grillo sul nuovo progetto di utilizzo delle biomasse boschive piemontesi a scopi energetici. Sebbene discutibile in qualche punto e prendendo atto che la legge regionale sul patrimonio boschivo non fa così schifo, il post di Beppe portava in evidenza il fatto inconfutabile che l’utilizzo delle biomasse vergini per produrre energia elettrica è energeticamente una fesseria.

La Bresso ribatte che è da anni che si occupa di ambiente, che sa come affrontare il problema  e che quindi è pronta a ribattere biscotto su biscotto alle critiche che gli arriveranno dal Movimento.

E inizia con la vera rivoluzione verde Piemontese: le campagne elettorali a emissioni zero. (trattengo a fatica le risate) Secondo questi inveterati incompetenti basta compensare le emissioni di CO2 prodotte dai candidati nel loro dimenarsi frenetico per occupare il cadreghino piantando degli alberi che nella loro vita (quindi in quanti anni?) assorbiranno la CO2 emessa in un mese di campagna elettorale. Peccato che non ci siano alberi che assorbono le cazzate. Quindi la nostra Presidente Berlina di lusso si farà promotrice della legge per cui tutti i candidati regionali dovranno compensare le loro emissioni al termine della campagna elettorale.

Propongo un allegato energetico alla legge Bresso per cui è fatto obbligo ai candidati di dotarsi di contabilizzatore di gas serra da applicarsi per via rettale.

Siccome noi non capiamo niente, ecco la replica del nostro Candidato Presidente.

Alla presidente uscente della Regione, Mercedes Bresso:

I suoi studi in materia ambientale, probabilmente sono lontani nel tempo, e la memoria alle volte gioca brutti scherzi.
Ci pare strano pensare che si ritenga impegnata (vedasi articolo) nella tutela del territorio, dell’ambiente, della casa in cui tutti viviamo e quindi in definitiva della salute e dei costi sanitari ad essa correlati:

• la cementificazione del territorio

• il disboscamento selvaggio per la produzione di energia elettrica (una pratica totalmente sconveniente dal punto di vista energetico, in quanto la resa totale nell’ottica del “ciclo di vita” è ridicolmente bassa)

• la costruzione di impianti di incenerimento di rifiuti (anzichè la minima osservanza delle leggi nazionali che richiedono il 65% di raccolta differenziata e le direttive europee che richiedono un recupero dei materiali di oltre il 50%, per non parlare del più ambizioso obiettivo Rifiuti Zero al 2020 che diverse comunità internazionali hanno intrapreso, comprese metropoli come San Francisco e Los Angeles)

• la costruzione di una linea ad alta velocità in mezzo alle Alpi, unici al mondo (di solito si costruiscono in zone pianeggianti, collegando città molto popolose a distanze di 3-400 km)

In merito al “non sapere nulla sulla linea AV/AC”, rimandiamo al nostro sito e alla documentazione enciclopedica che i comitati no tav hanno raccolto in 20 anni di analisi. Tali analisi hanno sancito che l’opera è innanzitutto un investimento inutile al paese e gravosissimo, che peserà anche grazie al metodo previsto del “general contractor”, che prevede un concessionario unico che non avrà l’onere della gestione ma avrà tutti gli interessi ad allungare a dismisura i tempi e i costi della realizzazione dell’opera stessa, essendo questi ultimi coperti ovviamente da soldi pubblici. Noi vogliamo invece investire i soldi della collettività, ottenuti tramite un prelievo fiscale già notevolmente esoso, in opere per il benessere reale dei cittadini, per migliorare la sanità e l’istruzione pubblica e per la tutela dei lavoratori.

Per quanto riguarda la questione in tema energetico sottolineiamo solamente che quella della CO2 (e degli altri gas serra) non è la sola questione cruciale, in tema di emissioni: lo sono anche le diossine, i metalli pesanti, gli idrocarburi policiclici aromatici, tutti cancerogeni certi che si accumulano nel terreno e danneggiano la filiera alimentare e quindi l’uomo per generazioni (avendo un tasso di dimezzamento di decenni). Emissioni che i pannelli fotovoltaici, le pale eoliche, la geotermia ed il solare termico insieme ad un efficace taglio agli sprechi e alle inefficienze energetiche del patrimonio edile pubblico e privato, non danno.

In ultimo, ricordiamo lo studio di un ricercatore dell’Università di Padova che dimostrava dati alla mano come bruciare legname sia un non senso rispetto all’utilizzo di energia solare: infatti anche le piante utilizzano l’energia della nostra stella per crescere, ma ne immagazzinano molto poca, circa il 3-4%, quindi notevolmente inferiore alla resa di un pannello fotovoltaico (attualmente al 10-15%), senza considerare ovviamente l’energia per il disboscamento, il trasporto alla centrale, le basse rese di una centrale a biomasse, la dispersione nel trasporto di energia elettrica e del teleriscaldamento. A conti fatti per coprire il fabbisogno energetico dell’Italia con biomasse sarebbe necessario più del terreno attualmente utilizzato per colture agricole (e cosa mangeremmo?), mentre con i pannelli fotovoltaici posti su tutti i tetti delle case degli italiani e con le altre fonti già citate si può affrontare la questione ad emissioni, queste sì, zero.

Davide Bono

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La cosa pubblica è pubblica…

Riportiamo, e ne terremo l’archivio aggiornato, la corrispondenza in corso tra il Comitato Pianalto e l’Amministrazione Comunale. Senza commentare. Che ognuno si faccia la sua opinione. Buona lettura!

(1) Comitato a Comune

(2) Comune a Comitato

(3) Comitato a Comune

(4) Comitato a Comune

Vogliamo solo sapere!

E’ questo che il Comitato Pianalto, e noi con loro, sta cercando di far capire all’Amministrazione.

Essere coinvolti, per coinvolgere i cittadini, nell’iter decisionale relativo all’installazione di un impianto che ha collezionato ad oggi circa 2000 oppositori. E che crediamo non siano tutti anarco-insurrezionalisti, ambientalisti radicali, terroristi, comunisti, sindacalisti, populisti, demagoghi, “spazzatura”, “cancri della democrazia”, per usare locuzioni tanto care a Roma, spesso pronunciate tanto dal settore destro quanto da quello sinistro del Parlamento.

I nostri pimi passi in questo  senso, li avevamo mossi nella settimana di Pasqua, chiedendo di “sapere”. Ricordate?

E avevamo ottenuto risposta in tempo record. Ricordate? E in quell’occasione ci dissero:

Tutto quanto inerente al VIA, al controllo ed alla verifica delle emissioni nell’atmosfera, è demandato all’ARPA che esprimerà le sue valutazioni e nulla osta necessari sulla base del progetto definitivo che la Benarco Energy presenterà loro. […] Ammesso e non concesso che i superiori enti di controllo, in primis l’ARPA, concedano il via libera e certifichino l’effettiva innoquità delle emissioni […]

Quindi, da come avevamo inteso noi, non potevano essere fornite ancora informazioni dettagliate perchè non era stato deciso nulla. Si era detto “Ammesso e non concesso che concedano il via libera”

Recentemente, in due occasioni, l’Amministrazione si è pronunciata in questi termini:

Premesso che il Progetto non è ancora stato presentato dal richiedente, sarà possibile la realizzazione di detta centrale […] solo nel caso in cui il Politecnico di Torino (su nostro incarico) avrà valutato positivamente il Progetto. […] L’assenso dell’Amministrazione sarà vincolato alla dimostrazione che, attivando la centrale a biomassa e spegnendo o non attivando le cinque caldaie degli edifici pubblici di cui è prevista la fornitura gratuita dell’acqua calda per il loro riscaldamento, più un numero (che il Politecnico dovrà determinare) di caldaie private tramite il teleriscaldamento, si otterrà una riduzione delle polveri sottili. Non solo, ma abbiamo anche incaricato l’Istituto di Medicina del Lavoro, di misurare l’inquinamento atuale e verificare dopo l’attivazione della centrale il rispetto di tale miglioramento della qualità dell’aria. (il Sindaco su “Le Cioche ‘d Poirin”, ottobre 2008)

[…] è in corso il procedimento per l’affidamento dell’incarico volto alla valutazione della concentrazione degli inquinanti aero dispersi in diversi periodi dell’anno nel Comune di Poirino e in comuni limitrofi, prima dell’entrata in esercizio della costruenda centrale alimentata a biomasse e successivamente in analoghi periodi dell’anno durante la fase di esercizio della centrale stessa […] (Comune di Poirino, prot. n. 13364 del 8/09/08)

No, un attimo. Ferma tutto! O noi siamo un po’ tardi, e loro si sono spiegati male, e non abbiamo capito. O c’è qualcosa che non quadra.

Se “i superiori enti di controllo” non hanno dato ancora il via libera al progetto, perchè si parla di costruenda centrale? Perchè si incarica qualcuno di monitorare l’aria di Poirino prima e dopo l’installazione della centrale? Perchè questo incarico è esteso alla fase di esercizio della centrale? Perchè adesso si parla di teleriscaldamento? Ma non erano solo 5 gli edifici destinati a “beneficiare” dell’acqua calda della Benarco?

Pur ostinandoci a credere nella buona fede delle persone, in certi momenti facciamo proprio fatica!

Fatica a capire. Fatica a fidarci.

Al primo giro di boa, i Poirinesi sono in testa!

La “Biomassa Poirin Cup” è arrivata al primo giro di boa.

Anche se l’equipaggio dell’Amministrazione Comunale è partito prima di tutti, senza neanche aspettare che gli altri concorrenti fossero in acqua, il primo giro di boa vede i Poirinesi in testa. Segue a ruota il Comitato, e l’Amministrazione Comunale. In che ordine? beh, questa è questione di prospettiva… Dal nostro posto a sedere, parrebbe secondo, per pochi decimi, il Comitato, e l’Amministrazione Comunale terza. Forse un po’ in affanno. Leggi tutto…

Ultima chiamata!

ULTIMA CHIAMATA SIGNORI… SI AFFRETTINO SIGNORI, SI AFFRETTINO…

Sabato 18 ottobre, al mercato di Poirino, avrete l’ultima occasione per poter firmare, e aggiungere qualche decibel al grido LA CENTRALE NON LA VOGLIAMO!

Onestamente, riteniamo che poc’altro ci sia da dire per convincervi dell’opportunità che vi viene data, firmando, di partecipare attivamente alle scelte che riguardano il vostro, il nostro, paesello.

Vi diciamo solo che ad oggi il risultato ottenuto, in termini di numero di firme raccolte, è esaltante, e sarebbe un peccato perdersi l’occasione di poter dire, un domani, “io c’ero!”

E ALLORA SCATTARE E FIRMARE!!!

A volte serve alzare la voce…

Con buona pace del nostro caro amico Tony Pacati.

Purtroppo non cambia un gran ché.

E’ sul “Corriere di Chieri e Dintorni” di oggi, venerdi 18 luglio la notizia che il sindaco Tamagnone, sotto la pressione del malcontento dilagante tra i suoi cittadini ha incaricato il Politecnico di Torino di studiare i progetti in maniera da verificare che vengano utilizzate tutte le migliori tecnologie disponibili per la realizzazione della centrale a biomasse e uno studio all’ASL per un “censimento” dei fumi che potrebbero uscire dal camino della centrale.

Bello, direte voi. Io dico “Bellino”, anzi direi “Belìn”… Perchè il progetto ad oggi non c’è e non ci sarà fino a che non ci sarà l’esito favorevole degli enti governativi preposti (conferenza dei servizi, ARPA e chi più ne ha più ne metta), quindi se ci saranno i progetti è perchè il progetto stesso sarà approvato, per cui lo studio servirebbe solo come zuccherino per indorare la pillola.

La mia personale idea è che il Comune non sia minimamente intenzionato a farsi scappare ‘sto malloppo di 500.000,00 euro per cui adesso farà un po’ di “ammuina” per far vedere che non è così prono al potere della moneta sonante per arrivare comunque a una conclusione positiva avallata da Politecnico e ASL (e voi villani volete discutere le autorità costituite della scienza e della medicina?).

A questo punto le strade sono due: torce e forconi in piazza e giunta inpeciata e impiumata e portata a spasso per il paese su un trave di legno oppure si inizia a battere su un tasto importante: pretendere comunque un monitoraggio ambientale attento anche agli inquinanti non misurabili al camino con un controllo sul territorio delle diossine magari partendo un anno prima dell’entrata in servizio dell’impianto e poi per tutta la durata della vita dell’impianto (sarebbe bello fossero a carico della Benarco, ma si sa che l’eden l’abbiamo abbandonato parecchio tempo fa).

Che dici di ‘sta Centrale? Non ci stai? Allora firma!

Il Comitato Pianalto, in occasione della serata informativa che si è tenuta il 3 luglio a Poirino, ha iniziato la raccolta firme per sondare gli umori del volgo, e capire quanta gente appoggia il progetto della Centrale, e quanta lo contesta.

Con tutte le considerazioni del caso, discusse nell’ultimo post di questa categoria, noi contestiamo.

Contestiamo il concetto. Contestiamo il metodo. Contestiamo i modi. E se il concetto, il metodo, e i modi sono legittimati dallo Stato, contestiamo lo Stato.

Ah già, oggi non si può più contestare. Chi contesta è terrorista. Chi contesta insulta. Chi contesta è un qualunquista che fa demagogia e destabilizza la democrazia. Chi contesta si macchia di “teppismo organizzato”. Chi contesta è spazzatura.

Bene. Anzi, molto male. Personalmente poco ci importa in che modo riescano a stravolgere il significato delle parole e dei contetti che essere esprimono. Noi contestiamo. Se non siamo d’accordo, contestiamo. Ci pare di averlo fatto in modo molto pacato, forse troppo.

Per chi si sente particolarmente spazzatura, e teppista, e terrorista, e volesse ingrossare il fiume della contestazione, sappiate che il Comitato Pianalto ha aperto la raccolta firme per dire “ma a conti fatti non è che sia così d’accordo con ‘sta Centrale…”

Le possibilità sono tre:

1. ci sarà un banchetto al mercato di Poirino (sabato 19/07)

2. ci sarà un banchetto durante la notte bianca di Poirino (sabato 19/07), presso casa Alfano (angolo piazza Italia – via Amaretti)

3. tutti i giorni, in orario di apertura, si può firmare presso l’Ambulatorio Veterinario della dott.ssa Sodero, in via Cristoforo Colombo 126 (Poirino).

E allora venghino signori, venghino!

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ULTIMA CHIAMATA SIGNORI… SI AFFRETTINO SIGNORI, SI AFFRETTINO…

Sabato 18 ottobre, al mercato di Poirino, avrete l’ultima occasione per poter firmare.

Onestamente non sappiamo più come incoraggiarvi a farlo. Vi diciamo solo che ad oggi il risultato ottenuto, in termini di numero di firme raccolte, è esaltante, e sarebbe un peccato perdersi l’ocasione di poter dire, un domani, “io c’ero!”

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