CARTA SPRECATA

SE QUESTO E’ UN GIORNALISTA

 

Ci perdoni Primo Levi per questa azzardata parafrasi di un capolavoro della letteratura, ma anche in questa storia si parla di dignità calpestata, anche se si tratta semplicemente di dignità professionale.

Si legge nel numero di marzo del periodico gratuito Chieri Notizie un fine esercizio di giornalismo investigativo degno del duo Bob Woodward e Carl Bernstein . In questo caso la Gola Profonda de noantri ha “spifferato” che i consiglieri del Movimento 5 Stelle Piemonte, Davide Bono e Fabrizio Biolè avrebbero spartito tra conoscenti, parenti e amici di partito (ma quale?) i fondi destinati a finanziare progetti proposti dai cittadini.
L’impianto dell’articolo è un esempio del peggiore “copia&incolla” e della migliore disonestà intellettuale: intanto si riporta come unica fonte “Lo Spiffero”, un sito di informazione politica di dubbia qualità che il mese scorso aveva attaccato l’impianto e la conduzione dell’R-DAY senza nemmeno preoccuparsi di approfondire i contenuti e le modalità di una iniziativa che non ha eguali nella storia politica del nostro paese.

Bastavano pochi minuti su un motore di ricerca e anche un dilettante avrebbe potuto “scoprire” con largo anticipo che CHIUNQUE, anche un tesserato del PDmenoL o del PDL, avrebbe potuto partecipare con un manipolo di 20 sostenitori in quanto l’evento era pubblico e aperto a TUTTI i cittadini piemontesi senza vincoli di appartenenza politica. Se poi questi ignavi elettori dei partiti “istituzionali” non sono riusciti nemmeno a produrre uno straccio di proposta e a trovare 20 compari disposti a sostenerli (a volte basta un panino e una bibita per convincere certa gente a fare da comparsa) per accaparrarsi una fetta di malloppo non è certo colpa del Movimento 5 Stelle.

Intanto deve essere chiaro che i proponenti dei progetti non si “accaparrano” solo i denari, ma anche la responsabilità di essere referenti per il progetto che, dopo la presentazione pubblica, doveva comunque essere formalizzato per iscritto entro 10 giorni e quindi subire un ulteriore vaglio dello staff dei Consiglieri prima di essere finanziato.

Bastava leggere qui: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2012/02/r-day-esperimento-riuscito.html

“Come da regolamento, entro 10 giorni i presentatori ci dovranno inviare un progetto scritto, contenente tempi, costi e metodi di esecuzione. I documenti verranno caricati sul nostro sito, daremo ampio resoconto delle fasi di avanzamento e delle spese sostenute per ogni iniziativa, come nella nostra tradizione di trasparenza totale.”

Ma la faziosità di questi sedicenti mezzi di informazione si evidenzia quando affermano che “sarà un caso che l’elenco dei progetti vincitori sia stato pubblicato sul sito dei 5 Stelle del Piemonte omettendo i nomi di coloro che avevano presentato tali progetti”.
Intanto la giornata è andata in diretta streaming e subito pubblicata su Youtube, quindi a disposizione di tutti per qualsiasi verifica. Anche qui bastavano la buona volontà e due clic di mouse. Non viene il dubbio a questi segugi che se uno avesse voluto fare delle “pastette” non si sarebbe preso la briga di mandare in diretta tutta la giornata?

Comunque sempre facendo il mestiere di giornalista ci si sarebbe potuti imbattere in questo altro post dove nomi e progetti sono stati pubblicati.

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2012/03/r-day-avanti-con-i-progetti.html

In buona sostanza il sig. F.C. che firma l’articolo, immaginiamo il direttore Fabio Cirantineo, non dice nulla, oltre a dell’ironia fuori luogo, che non sia già stato detto (a sproposito) sull’evento.
Avesse voluto fare un minimo di servizio giornalistico e non squallida propaganda politica avrebbe potuto chiedere l’opinione del gruppo chierese del Movimento 5 Stelle, ma come abbiamo visto la deontologia e la professionalità non sono nelle corde di certe persone. Le stesse persone che poi si sperticano in salamelecchi sul congresso del PDL beatificando San Sodano Eletto senza avere nulla da eccepire circa la ritrosia del medesimo partito a designare un assessore donna (a questo punto almeno un assessore unisex colmerebbe un buco da troppo tempo lasciato vacante) a Chieri o che incensano la rivoluzione tecnologica della sala consiliare dell’assessore Zullo non trovando nemmeno lontanamente fuori luogo, in tempi di crisi nera, la spesa spropositata (quasi 90.000 euro) per l’allestimento di un barocco informatico zeppo di tecnologia proprietaria, quando con un PC connesso in rete e una webcam si sarebbe potuto ottenere lo stesso risultato circa lo streaming video delle sedute. Sulla necessità di tutti gli altri amennicoli sarebbe bello poter avere in mano i conti fatti dai nostri amministratori per valutare l’investimento e i suoi tempi di ritorno.

Nel frattempo vi lasciamo con un pezzo di una testata giornalistica seria che si è sciupata a documentare di persona gli eventi.

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/02/19/giorno-rimborsi-movimento-stelle/191202/

Qui, per i feticisti dello scoop, la registrazione integrale della giornata.

http://youtu.be/JoWPczTuesc

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