Home > Rifiuti > Il Chierese e il TMB. Utopia?

Il Chierese e il TMB. Utopia?

Cosa sia il Chierese, si sa.

Cosa sia un’utopia, pure.

Cosa sia il TMB, forse no.

TMB = Trattamento Meccanico Biologico, dei rifiuti, ovviamente.

E’ un processo che si basa sulla (semplice) separazione meccanica dei rifiuti, quindi a freddo, e sul trattamento della frazione biodegradabile (organica). Il trattamento è applicato al non-recuperabile, ovvero a quella parte dei rifiuti che o va in discarica o, nella peggiore delle ipotesi, agli inceneritori.

Cosa succede, in soldoni?

All’impianto di TMB arriva il non-recuperabile, e inizia la separazione meccanica per estrarre quelle frazioni riciclabili quali vetro, plastiche dense o in pellicola, carta e cartone, alluminio, acciaio che inevitabilmente si trovano ancora nella “munnezza del bidone nero”, quella che resta dopo la nostra meticolosa raccolta differenziata.

E’ intuitivo che non tutto quello che si estrae può essere riciclato, e la parte estratta che è riciclabile non avrà mai la stessa qualità del prodotto derivante direttamente dalla raccolta differenziata, quella “porta a porta”.

Alla fine della separazione meccanica, quindi, avremo:

1. una frazione di materiali ancora riciclabili, se pur in impieghi meno nobili, ma comunque riciclabili

2. una parte organica

3. lo scarto dello scarto

E qui parte la seconda fase: la digestione della parte organica, e la successiva stabilizzazione per via aerobica. Il risultato della seconda fase è un materiale fine, una sorta di sabbia, non adatto ad uso agricolo, ma adatto come inerte, essendo stata digerita, appunto, la parte organica e degradabile.

Nel Rapporto di Greenpeace sul trattamento TMB dei rifiuti si afferma inoltre che i gas prodotti dalla digestione bilanciano la richiesta di energia necessaria al ciclo. Leggasi:

Non “termovalorizzo” il rifiuto creando energia, ma ne ottimizzo l’ingombro, e lo inertizzo per re-impiegarlo, il tutto senza richiedere energia (o per lo meno senza richiederne troppa), adottando un processo che non produce gas di scarico, né odori.

All’interno del documento di Greenpeace si afferma che, nella peggiore delle ipotesi, quello che noi al precedete punto 3 abbiamo chiamato “lo scarto dello scarto” rappresenterebbe il 30% di quanto conferito all’impianto.

E allora mettiamoci nella peggiore delle ipotesi e facciamo due conti.

Ipotesi:

– il Consorzio Pinco Pallo gestisce 100.000 tonnellate di rifiuti l’anno

– di questi, il 60% viene riciclato grazie alla raccolta “porta a porta”

– rimangono 40.000 tonnellate: cosa farne? O le stocchiamo in discarica, o le inceneriamo al Gerbido, o ci dotiamo di un impianto TMB. Quindi…

Svolgimento:

Sapendo che lo “scarto dello scarto” di un trattamento TMB è del 30%, ci rimangono da gestire 40.000×0.30=12.000 tonnellate di non-recuperabile, contro le 40.000 che avevamo tra i piedi dopo il “porta a porta”.

Bilancio:

– abbiamo riciclato 60.000 tonnellate di rifiuti, grazie al “porta a porta”

– abbiamo ri-riciclato (e venduto all’Industria) altri 28.000 tonnellate di rifiuti, dopo il TMB

– abbiamo ancora 12.000 tonnellate (su 100.000 iniziali) da gestire: un recupero finale dell’88%

Quel 12%, a questo punto, possiamo anche permetterci di metterlo in discarica visto che, essendo inerte, è più stabile, non cola e non puzza (ricordiamo che con il TMB abbiamo rimosso la parte organica…)

L’illustrissimo Palmiro Cangini, Assessore di Roncofritto, a questo punto direbbe: “E con questo cosa volevo dire? Non lo so, ma c’ho ragione, e i fatti mi cosano!”

Volevamo stuzzicare il vostro senso critico. E rifarvi la domanda già avanzata nel post precedente: ma il Chierese può trarre profitto dal recupero dei rifiuti? Se, come pare, tra non molti mesi il non-recuperabile raccolto sul nostro territorio finirà nei forni dell’inceneritore del Gerbido, non è che il Chierese sta perdendo una ghiotta occasione di profitto e di creazione di posti di lavoro sul territorio?

Categorie:Rifiuti
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: