Vogliamo solo sapere!
E’ questo che il Comitato Pianalto, e noi con loro, sta cercando di far capire all’Amministrazione.
Essere coinvolti, per coinvolgere i cittadini, nell’iter decisionale relativo all’installazione di un impianto che ha collezionato ad oggi circa 2000 oppositori. E che crediamo non siano tutti anarco-insurrezionalisti, ambientalisti radicali, terroristi, comunisti, sindacalisti, populisti, demagoghi, “spazzatura”, “cancri della democrazia”, per usare locuzioni tanto care a Roma, spesso pronunciate tanto dal settore destro quanto da quello sinistro del Parlamento.
I nostri pimi passi in questo senso, li avevamo mossi nella settimana di Pasqua, chiedendo di “sapere”. Ricordate?
E avevamo ottenuto risposta in tempo record. Ricordate? E in quell’occasione ci dissero:
Tutto quanto inerente al VIA, al controllo ed alla verifica delle emissioni nell’atmosfera, è demandato all’ARPA che esprimerà le sue valutazioni e nulla osta necessari sulla base del progetto definitivo che la Benarco Energy presenterà loro. [...] Ammesso e non concesso che i superiori enti di controllo, in primis l’ARPA, concedano il via libera e certifichino l’effettiva innoquità delle emissioni [...]
Quindi, da come avevamo inteso noi, non potevano essere fornite ancora informazioni dettagliate perchè non era stato deciso nulla. Si era detto “Ammesso e non concesso che concedano il via libera”…
Recentemente, in due occasioni, l’Amministrazione si è pronunciata in questi termini:
Premesso che il Progetto non è ancora stato presentato dal richiedente, sarà possibile la realizzazione di detta centrale [...] solo nel caso in cui il Politecnico di Torino (su nostro incarico) avrà valutato positivamente il Progetto. [...] L’assenso dell’Amministrazione sarà vincolato alla dimostrazione che, attivando la centrale a biomassa e spegnendo o non attivando le cinque caldaie degli edifici pubblici di cui è prevista la fornitura gratuita dell’acqua calda per il loro riscaldamento, più un numero (che il Politecnico dovrà determinare) di caldaie private tramite il teleriscaldamento, si otterrà una riduzione delle polveri sottili. Non solo, ma abbiamo anche incaricato l’Istituto di Medicina del Lavoro, di misurare l’inquinamento atuale e verificare dopo l’attivazione della centrale il rispetto di tale miglioramento della qualità dell’aria. (il Sindaco su “Le Cioche ‘d Poirin”, ottobre 2008)
[...] è in corso il procedimento per l’affidamento dell’incarico volto alla valutazione della concentrazione degli inquinanti aero dispersi in diversi periodi dell’anno nel Comune di Poirino e in comuni limitrofi, prima dell’entrata in esercizio della costruenda centrale alimentata a biomasse e successivamente in analoghi periodi dell’anno durante la fase di esercizio della centrale stessa [...] (Comune di Poirino, prot. n. 13364 del 8/09/08)
No, un attimo. Ferma tutto! O noi siamo un po’ tardi, e loro si sono spiegati male, e non abbiamo capito. O c’è qualcosa che non quadra.
Se “i superiori enti di controllo” non hanno dato ancora il via libera al progetto, perchè si parla di costruenda centrale? Perchè si incarica qualcuno di monitorare l’aria di Poirino prima e dopo l’installazione della centrale? Perchè questo incarico è esteso alla fase di esercizio della centrale? Perchè adesso si parla di teleriscaldamento? Ma non erano solo 5 gli edifici destinati a “beneficiare” dell’acqua calda della Benarco?
Pur ostinandoci a credere nella buona fede delle persone, in certi momenti facciamo proprio fatica!
Fatica a capire. Fatica a fidarci.
Al primo giro di boa, i Poirinesi sono in testa!
La “Biomassa Poirin Cup” è arrivata al primo giro di boa.
Anche se l’equipaggio dell’Amministrazione Comunale è partito prima di tutti, senza neanche aspettare che gli altri concorrenti fossero in acqua, il primo giro di boa vede i Poirinesi in testa. Segue a ruota il Comitato, e l’Amministrazione Comunale. In che ordine? beh, questa è questione di prospettiva… Dal nostro posto a sedere, parrebbe secondo, per pochi decimi, il Comitato, e l’Amministrazione Comunale terza. Forse un po’ in affanno. Continua a leggere…
Ultima chiamata!
ULTIMA CHIAMATA SIGNORI… SI AFFRETTINO SIGNORI, SI AFFRETTINO…
Sabato 18 ottobre, al mercato di Poirino, avrete l’ultima occasione per poter firmare, e aggiungere qualche decibel al grido LA CENTRALE NON LA VOGLIAMO!
Onestamente, riteniamo che poc’altro ci sia da dire per convincervi dell’opportunità che vi viene data, firmando, di partecipare attivamente alle scelte che riguardano il vostro, il nostro, paesello.
Vi diciamo solo che ad oggi il risultato ottenuto, in termini di numero di firme raccolte, è esaltante, e sarebbe un peccato perdersi l’occasione di poter dire, un domani, “io c’ero!”
E ALLORA SCATTARE E FIRMARE!!!
A volte serve alzare la voce…
Con buona pace del nostro caro amico Tony Pacati.
Purtroppo non cambia un gran ché.
E’ sul “Corriere di Chieri e Dintorni” di oggi, venerdi 18 luglio la notizia che il sindaco Tamagnone, sotto la pressione del malcontento dilagante tra i suoi cittadini ha incaricato il Politecnico di Torino di studiare i progetti in maniera da verificare che vengano utilizzate tutte le migliori tecnologie disponibili per la realizzazione della centrale a biomasse e uno studio all’ASL per un “censimento” dei fumi che potrebbero uscire dal camino della centrale.
Bello, direte voi. Io dico “Bellino”, anzi direi “Belìn”… Perchè il progetto ad oggi non c’è e non ci sarà fino a che non ci sarà l’esito favorevole degli enti governativi preposti (conferenza dei servizi, ARPA e chi più ne ha più ne metta), quindi se ci saranno i progetti è perchè il progetto stesso sarà approvato, per cui lo studio servirebbe solo come zuccherino per indorare la pillola.
La mia personale idea è che il Comune non sia minimamente intenzionato a farsi scappare ’sto malloppo di 500.000,00 euro per cui adesso farà un po’ di “ammuina” per far vedere che non è così prono al potere della moneta sonante per arrivare comunque a una conclusione positiva avallata da Politecnico e ASL (e voi villani volete discutere le autorità costituite della scienza e della medicina?).
A questo punto le strade sono due: torce e forconi in piazza e giunta inpeciata e impiumata e portata a spasso per il paese su un trave di legno oppure si inizia a battere su un tasto importante: pretendere comunque un monitoraggio ambientale attento anche agli inquinanti non misurabili al camino con un controllo sul territorio delle diossine magari partendo un anno prima dell’entrata in servizio dell’impianto e poi per tutta la durata della vita dell’impianto (sarebbe bello fossero a carico della Benarco, ma si sa che l’eden l’abbiamo abbandonato parecchio tempo fa).
Che dici di ’sta Centrale? Non ci stai? Allora firma!
Il Comitato Pianalto, in occasione della serata informativa che si è tenuta il 3 luglio a Poirino, ha iniziato la raccolta firme per sondare gli umori del volgo, e capire quanta gente appoggia il progetto della Centrale, e quanta lo contesta.
Con tutte le considerazioni del caso, discusse nell’ultimo post di questa categoria, noi contestiamo.
Contestiamo il concetto. Contestiamo il metodo. Contestiamo i modi. E se il concetto, il metodo, e i modi sono legittimati dallo Stato, contestiamo lo Stato.
Ah già, oggi non si può più contestare. Chi contesta è terrorista. Chi contesta insulta. Chi contesta è un qualunquista che fa demagogia e destabilizza la democrazia. Chi contesta si macchia di “teppismo organizzato”. Chi contesta è spazzatura.
Bene. Anzi, molto male. Personalmente poco ci importa in che modo riescano a stravolgere il significato delle parole e dei contetti che essere esprimono. Noi contestiamo. Se non siamo d’accordo, contestiamo. Ci pare di averlo fatto in modo molto pacato, forse troppo.
Per chi si sente particolarmente spazzatura, e teppista, e terrorista, e volesse ingrossare il fiume della contestazione, sappiate che il Comitato Pianalto ha aperto la raccolta firme per dire “ma a conti fatti non è che sia così d’accordo con ’sta Centrale…”
Le possibilità sono tre:
1. ci sarà un banchetto al mercato di Poirino (sabato 19/07)
2. ci sarà un banchetto durante la notte bianca di Poirino (sabato 19/07), presso casa Alfano (angolo piazza Italia – via Amaretti)
3. tutti i giorni, in orario di apertura, si può firmare presso l’Ambulatorio Veterinario della dott.ssa Sodero, in via Cristoforo Colombo 126 (Poirino).
E allora venghino signori, venghino!
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ULTIMA CHIAMATA SIGNORI… SI AFFRETTINO SIGNORI, SI AFFRETTINO…
Sabato 18 ottobre, al mercato di Poirino, avrete l’ultima occasione per poter firmare.
Onestamente non sappiamo più come incoraggiarvi a farlo. Vi diciamo solo che ad oggi il risultato ottenuto, in termini di numero di firme raccolte, è esaltante, e sarebbe un peccato perdersi l’ocasione di poter dire, un domani, “io c’ero!”
…inquadra, metti a fuoco, CLICK!
Chiediamo scusa a tutti i lettori per il ritardo con cui viene pubblicato questo post, i cui contenuti sono stati in parte anticipati da Guy Fawkes nei suoi ultimi commenti.
Inquadra, metti a fuoco, click!
Ci siamo presi un paio di giorni per fotografare la situazione che è emersa dall’incontro di giovedì sera, a cui, silenziosamente, abbiamo partecipato anche noi.
Come per ogni cosa che scriviamo, invitiamo pubblicamente e pacificamente chiunque a confermare, smentire, o correggere quello che pubblichiamo. Serve a noi. Serve a voi. E chi tace, si sa, acconsente. Continua a leggere…
Con il volgo non si scherza! Casi di rivendicazione della res publica…
La Rete è libertà.
La Rete è vita.
La Rete è la nostra unica arma d’informazione di massa.
In Rete si trova proprio di tutto e di più, basta avere un computer, un modem, una connessione veloce, ma prima di ogni cosa, un bel po’ di senso critico. Così equipaggiati, buttatevi in Rete e preparatevi a riaprire gli occhi sul mondo reale.
Basta poi davvero poco scoprire che su e giù per lo Stivale la gente sta iniziando a prendere di nuovo consapevolezza della res publica, la cosa pubblica, la cosa di tutti. E grazie a questa acquisizione di consapevolezza, lenta ma progressiva, e inesorabile, le errate scelte di politica ambientale e energetica vengono contrastate, e poi bloccate.
Riporteremo qui alcuni esempi di cosa è in atto in questi mesi in altri territori, più o meno lontani dal nostro, interessati da errate scelte di politica ambientale e energetica.
Cominciamo con il caso della Centrale a Biomasse che dovrebbe sorgere tra Cereseto M.to e Madonnina di Crea (AL). Leggetevi la storia dall’inizio. Vi servono 10-15 minuti al massimo. Vi posso assicurare che è un crescendo spassoso e coinvolgente, a tratti esaltante, un esempio di come anche il volgo, nel suo piccolo, si incazza.
Centrale a biomasse a Poirino. Fasi 5 e 6.
Signori e signore, qui il tempo stringe!
La Fase 5 del nostro programma, conoscere, è in fase di sviluppo. Riteniamo corretto, infatti, attendere l’esito dell’incontro del 26 giugno (Sala Consiliare, Poirino) per poter dire di conoscere abbastanza bene la situazione attuale, ivi compresa la posizione del nostro interlocutore: l’Amministrazione Comunale.
Nel frattempo, però, di carne sul fuoco ne è già stata messa abbastanza, e di materiale utile per la Fase 6, informare, ne abbiamo in quantità sufficiente per poterci esprimere, e approfondire determinati aspetti.
Lo faremo riprendendo le affermazioni contenute nella lettera inviata dal Sindaco ai Poirinesi, i timori del Comitato riportati nell’articolo comparso sul Corriere di Chieri il 13 giugno, le considerazioni contenute nell’e-mail pubblicata nel precedente post.
Centrale a biomasse a Poirino. Fasi 3 e 4.
Mamma mia come si sviluppano gli eventi!
Nel periodo in cui portavamo avanti le Fasi 3 e 4 (ricordate? Valutare e Imparare…) è successo un po’ di tutto: il nostro blog è diventato, su Google, il primo risultato di ricerche tipo “biomasse Poirino” o “Centrale Poirino”, e in poche settimane è arrivato alla soglia delle 1000 visite, delle quali la maggior parte proprio nell’area “Centrale a biomasse”.
In settimana è arrivata nelle case dei Poirinesi una lettera del Sindaco ing. Tamagnone, che illustra la posizione del Comune sul tema della Centrale, e invita i cittadini al confronto durante l’ncontro del 24 (fraz. Favari), 25 (fraz. Marocchi) e 26 giugno (Sala Consiliare del Comune).
Oggi leggiamo sul Corriere di Chieri che è nato il Comitato del Pianalto di Poirino, che si dichiara contro la ormai famosa Centrale, a causa di una serie di dubbi e timori, che nel prossimo articolo cercheremo di inquadrare per bene.
Mentre le acque dei laghetti di Poirino si agitano, noi abbiamo voluto approfondire la questione prima di tutto dal punto di vista tecnico, e abbiamo contattato una nostra vecchia e cara conoscenza, esperta nel settore impiantistico, di cui vorremmo però mantenere l’anonimato.
Con la sua solita e graditissima disponibilità, ci ha risposto con un’e-mail lunga ma quanto mai esplicativa, che vogliamo pubblicare integralmente. E’ un po’ lunga, e a tratti difficile da digerire per chi non è “termodinamicamente elastico”, ma l’opinione espressa è chiara e inequivocabile. Buona lettura.



