AMMINISTRATIVE 2009
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IL MEETUP DI CHIERI

[...] AMMINISTRATIVE 2009 [...]
Pingback di CITTADINI CON L’ELMETTO « Il Blog dei Meetuppers Chieresi | Maggio 4, 2009 |
troppo facile pensare che la tangenziale est fa schifo e votare una lista che vuole e appoggerà quest’opera(lo schieramento di riferimento pdl vuole anche il ponte sullo stretto, sarà anche tua la responsabilità).
La coerenza forse non è il primo punto del programma lista x chieri.
Se si vuole essere sicuri di fare tutto il possibile contro la tangnziale est, a costo di uscire dalle alleanze (vedi rifondazione comunista a torino che x non privatizzare l’acqua si è fatta buttare fuori) a chieri l’unico modo alle elezioni è votare comunisti e anticapitalisti, dopo rimboccarsi le maniche.
Una domanda personale da parte di uno abbastanza vicino ai vostri principi: Ma il nome della lista l’avete scelto per essere sicuri di prendere solo i voti dei “vostri”? Per carità, ho letto il vostro programma ed è condivisibile al 90%, ma quante persone pensate di attirare dalla vostra parte con un “ANTICAPITALISTI” in bella mostra?
Perchè questa sinistra mi sembra sempre di più autolesionista e incapace di uscire da certi schemi da guerra fredda? Abbiamo gli operai che votano Lega e Forza Italia, vogliamo provare acambiare registro o aspettiamo di arrivare a ZERO per poter godere di ogni piccolo miglioramento?
Sia chiaro, scrivo questo perché sarei MOLTO FELICE di vedervi andare in consiglio in forze.
http://www.listaperchieri.org/?p=326
A chi chiede una posizione precisa della lista nei confronti del progetto “Tangenziale EST”, Francesco Rizza risponde:
“La mia personalissima interpretazione è assolutamente contro la Tang EST, opera faraonica, costosissima, pericolosa ed inutile. Ma questo sarebbe un approccio totalmente anti-democratico!!!
La posizione della Lista per Chieri è chiaramente espressa nel programma: Sono i Chieresi e tutti i cittadini dei Comuni interessati all’opera che dovrebbero esprimersi sul progetto. Un piccolo referendum dopo un’adeguata informazione sul perchè dell’opera, sui pregi e difetti. Le consultazioni comunali vengono fatte in tutt’Italia, perchè non farle anche a Chieri?”
Mi sono permesso di rispondere. Adesso vediamo se approvano il commento che segue:
“Eh no, mio caro Francesco, non è più una questione di democrazia in quanto in questo caso è stata uccisa con una coltellata alle spalle dai vari Bresso/Saitta/Opposizione e compagni di merende: il referendum andava fatto anni fa dalla giunta uscente la quale, essendo legata a filo doppio ad interessi di partito provinciali e regionali ha sposato indefessa la teoria del “andiamo avanti tanto abbiamo la maggioranza e mettiamo tutti di fronte al fatto compiuto”. A quanto pare il Rubicone è già stato guadato da un pezzo a giudicare dalle dichiarazioni che arrivano dalla Provincia: la Tangenziale si farà (spendendo dei soldi inutili a discapito della mobilità pubblica che potrebbe essere sistemata definitivamente con il 50% della spesa stimata ad oggi -e sottolineo ad oggi, perchè si sa come vanno i lavori pubblici in questo disgraziato paese); resta solo più da capire quanto e come favorire i futuri concessionari privati dell’opera pubblica e stabilire i giusti ritorni per i partiti (Non è Gavio, il papabile costruttore concessionario di TUTTE le autostrade a pagamento Piemontesi, tra i principali finanziatori dei partiti piemontesi?). Inoltre i dati per prendere una posizione ci sono tutti: Stime sul traffico: 30.000 autoveicoli al giorno in transito senza svincoli (quindi traffico di passagio che lascia solo CO2 e PM10,5,2.5), il 50% in più in caso di svincoli. Il costo: 1.000.000,00 (UN MILIONE) di euro stimati (povero Sig. Bonaventura, è nato nel periodo sbagliato) e in un pericoloso trend ascendente, visto che si era partiti da 700.000,00 euro. Impatto ambientale su una zona collinare relativamente vergine: devastante alla faccia delle strade del gusto, del freisa e tutta la valorizzazione ambientale ed enogastronomica delle nostre colline. Disagi: infiniti. Cinque anni (Salvo imprevisti) di cantierizzazione con un movimento di mezzi impressionante sulle nostre strade. Terra tolta dalle colline portata in discarica, terra di riporto per i terrapieni portata da chissà dove verso le nostre colline – il delirio della nostra civiltà. Utilità per i chieresi: poca. A noi serve la chiusura della circonvallazione per poter bypassare il centro in uscita e per non beccarci i mezzi in transito. Onestamente fare tutto sto can-can per andare a Caselle impiegando 5 minuti in meno fa abbastanza ridere e non è il traffico dei chieresi che devono andare a Milano che intasa la SS20 da un lato e Gassino dall’altro.
Quindi abbandoniamo le visioni idealistiche: le alternative sono due. O vi schierate a favore e sperate in una qualche compensazione ambientale, 30 denari sporchi maledetti e subito in cambio del silenzio, o vi mettete di traverso perchè ritenete che queste opere non s’hanno più da fare, che non possiamo asfaltare tutto il mondo per ingrassare i ras dell’asfalto e del tondino e che serve una svolta forte nel modo di gestire la cosa pubblica. Altrimenti è inutile che fate gli incontri con Pallante.”
Alberto
La risposta è arrivata.
Potete leggerla qui
http://www.listaperchieri.org/?p=326#comment-18
mi sembra che tu abbia delineato un quadro che per quanto crudo sia ancora molto lontanto dalla possibile realtà, infatti non hai citato la corsa alla lottizzazione di innumerevoli siti agricoli che diventerebbero sicuramente residenziali, hai evitato di “osare” su tempi & costi, 5 anni per un milione mi sembra una cifra troppo, ma troppo, ma troppo SOTTOSTIMATA (è il caso di ricordare la SA-RC o più vicino a noi basta il raddoppio della TO-SV? Forse l’AT-CN?).
Ci differenzia un piccolo ma sostanziale passaggio, io non vorrei che la scelta, QUALUNQUE ESSA FOSSE, cadesse dall’alto sulla popolazione residente, mentre mi sembra di capire tu sia per il netto no a prescindere, che se personalmente posso condividere, non è sicuramente una scelta che possa definire democratica (…e spero nemmeno tu…).
Quanto è specificato nel ns programma mi sembra più che mai equilibrato, siano i cittadini dei COMUNI interessati (ricordati che non c’è solo Chieri) ad esprimere il gradimento o meno dell’opera.
Per decine di persone che tifano NOTANGEST, ce ne sono decine d’altre che invece vogliono la chiusura dell’anello (ricorda Voltaire: non sono d’accordo con le tue idee ma etc. etc.), chi ha ragione? Spieghiamo le cose, facciamolo fare agli esponenti principali dei due schieramenti, ma soprattutto lasciamo decidere alle persone sulla cui testa troppe volte si è passati sopra!!!
Per i 30 denari, personalmente li sto ancora aspettando dalla zona ind.le di Fontaneto, dove nulla è stato fatto per compensare i residenti dei disagi, vorrai mica che ci caschi un’altra volta?!
Pallante è un avanguardista dalle idee lucidissime e di INDISCUTIBILE spessore, non è però un profeta da seguire ciecamente; incontrarlo ed ascoltarlo non vuol dire che sia inutile, vuol dire confrontarsi, che è la radice del vivere civile (se vuoi della democrazia), vuol dire acquisire spunti di riflessione.
Tieni duro Alberto e continua a pungolare chi comanda, qualunque sia il colore.
Ciao.
continua la discussione con la mia risposta.
http://www.listaperchieri.org/?p=326#comment-20
Non volevo passare per la cassandra di turno, ma visto che mi butti giù il carico da 11, condivido la tua visione pessimistica sul futuro del cantiere.
Sulla questione “democratica” hai sostanzialmente ragione vivessimo in un paese civile governato da persone senza secondi fini, ma ahimè siamo in Italia e pure in Piemonte la compagnia dell’apocalisse Bresso/Saitta/Chiamparino, con il beneplacito dell’opposizione e l’appecoronamento acritico delle amministrazioni locali, ha fatto calare dall’alto questo eco-mostro accompagnato da una martellante campagna mediatica sulla imprescindibilità dell’opera a cui fa eco il silenzio verso le vere ragioni del no e tacciando le voci contrarie di essere contro lo sviluppo e contro la crescita senza MAI portare dei dati scientifici a sostegno della propria tesi. In questo caso più che Voltaire è stato applicato il metodo “potete dire quel che volete, basta che si faccia come dico io”.
Quello che io contesto è l’approccio seguito, che è indice di questa politica autoreferenziale: PRIMA facciamo lo studio per vedere dove farla passare (a porte chiuse e con la partecipazione locale limitata ai sindaci) e POI faremo lo studio di impatto ambientale e l’analisi dei flussi di traffico.
Io in questa sequenza ci vedo un modus operandi che purtroppo rende nella pratica inutile una qualsiasi consultazione con la base in quanto questa è già stata tagliata fuori dalla precedente amministrazione che si è dichiarata favorevole e attenta ai comandi dei comandanti provinciali e regionali anche quando nei suoi programmi non c’era traccia di questa maledetta striscia di asfalto: che poi voi vogliate farla questa consultazione mi fa piacere perchè rappresenta un segnale di rottura con certi schemi, ma andava fatta prima (e lungi da me attribuirvi la colpa per questa carenza) perchè avesse un vero significato.
Sul fatto poi che ci sia gente a favore della tangenziale mi permetto di farti notare che la maggior parte di queste non è correttamente o per niente informata, perchè ne ho trovati pochi che messi di fronte ai numeri prodotti dai NotangEST abbia esultato di gioia. Gli unici entusiasti sono i 50-60enni che memori degli anni del boom ricordano l’arrivo delle autostrade come il segno del progresso e della rinascita, gli illusi che non riescono a svincolarsi dal concetto di crescita tout-court e i fanatici che pensano che guadagnando 10 minuti di percorrenza su un tragitto si ri-solleveranno le sorti dell’industria e del commercio Torinese in decandenza per motivi congiunturali e strutturali e non infrastrutturali.
Quello che però mi incuriosisce, visti gli alleati che vi siete scelti, è come vi rapporterete con persone che hanno fatto della tangenziale est un loro cavallo di battaglia come Cerchio (uno che ama definirsi un sostenitore della prima ora del progetto), il quale la considera come il mezzo per “sdoganare Chieri dall’isolamento…”, parole dal sito ufficiale della provincia che risalgono al 2007.
http://www.provincia.torino.it/speciali/tangenziale_est/
Sul tenere duro, non temere: ho un figlio di due anni a cui dovrò rendere conto in un futuro nemmeno troppo remoto e voglio avere la coscienza a posto.
Buon lavoro.
La risposta successiva:
http://www.listaperchieri.org/?p=326#comment-21
salto le tue conclusioni sull’impatto della TangEst che non posso che condividere. Veniamo ai favorevoli e contrari ed alla corretta informazione. Pensi veramente che la gente sia dis-informata? Per TangEst, Immigrati, PIL, Crisi e quant’altro? O non credi che la gente (comune) sia solo dis-impegnata e possibilmente qualunquista? Possiamo arrogarci il diritto (e la presunzione) di scegliere per loro? Possiamo credere di tornare ad una Camera di Nobili che decide per il popolo ignorante? Direi proprio di no. Ed aggiungerò di più, la ns volontà è proprio quella di informare e solamente dopo far scegliere ai chieresi. Troppo tardi? Forse, non lo so, ma almeno ci proviamo.
Mi chiedi come ci rapporteremo con Cerchio; veramente noi abbiamo un programma sottoscritto da tutte le forze della coalizione, con alcuni punti fermi, determinanti, irrinunciabili (mi piace questa parola coì definitiva…). In buona sostanza, il problema non è Cerchio, il problema è Bresso/Saitta/Chiamparino, se vuoi aggiungo anche Olia che ha pubblicamente dato il proprio placet alla TangEst (intervista sul Corriere), della quale però non è dato conoscere il programma per le elezioni, e che ad oggi non ha nemmeno attivato il sito internet (under costruction). E per terminare leggo oggi della partecipazione del “nostro” Alberto Sega alla lista dll’IDV, sono contento che i giovani partecipino attivamente alla vita politica, e tifo perchè possa essere eletto per vivacizzare e ringiovanire gli scranni del consiglio comunale. La curiosità è che lo ritenevo uno dei più forti oppositori alla TangEst, capirai il forte stupore nel ritrovarlo in una lista a favore. Delle due una, o (come spero) è un eccezionale caso di omonimia, oppure è la prova che sulla TangEst prima si può essere contrari e dopo essersi informati favorevoli…
Meditate gente….meditate…..
Mi permetto un commento qui.
Si, sono convinto che la gente sia DOLOSAMENTE DISINFORMATA e pertanto incapace di avere un’opinione lucida e circostanziata. I pareri favorevoli alla tangenziale che ho potuto raccogliere sono di una banalità e di un qualunquismo sconfortante mutuato dalla poca informazione che la trimurti BRESSO/SAITTA/CHIAMPARINO vuole far passare.
Non dico di essere favorevole alla aristocrazia in senso letterale, ovvero un governo di illuminati, ma la democrazia disinformata è peggio di una dittatura consapevole.