CENTRALE A BIOMASSE A POIRINO. FASE 2.
Fase 2: ascoltare.
Eccola! Nell’uovo di Pasqua abbiamo trovato la risposta del Sindaco alla nostra e-mail, che di seguito riportiamo integralmente.
Gent.le [...], innanzitutto le chiedo scusa per il ritardo nella risposta dovuto a problemi di rete Internet legati al trasloco di parte dei nostri uffici comunali, in caso di ulteriori comunicazioni invii le mail oltre all’indirizzo che ha già utilizzato anche a quello mio personale [...]. La mia Amministrazione cerca in tutti i modi di essere presente e trasparente nel suo agire. A tale scopo sin dal nostro insediamento (giugno 2004) la mia Giunta ha sempre incontrato la cittadinanza in incontri quadrimestrali organizzati su tre sedi distinte, due nelle nostre frazioni principali, Favari e Marocchi, e una nel concentrico, proprio per relazionare continuamente sul nostro operato. Così è stato anche per la decisione inerente alla centrale a biomassa, la cui formalizzazzione della scelta è avvenuta nell’ambito della quarta variante parziale al nostro piano regolatore avvenuta in prima lettura nel Consiglio Comunale del 23 ottobre e in via definitiva nel Consiglio Comunale ultimo scorso del 15 febbraio. Due giorni prima di questa adozione definitiva, cioè in data 13 febbraio abbiamo fatto una presentazione pubblica del progetto di cui è stata data ampio risalto sia sui giornali locali quali il Corriere di Chieri, sia su testate regionali quali La Stampa di Torino (almeno nella sua edizione regionale). Ne consegue che atti di indirizzo, bozza di convenzione, etc, sono tutti documenti allegati alla delibera adottata e di cui può chiedere copia ai nostri uffici.
Entrando nel merito della questione, mi preme segnalare che con la variante urbanistica in questione, si rende semplicemente possibile la realizzazzione della centrale a biomassa (potenzialità di 3 MW elettrici alias circa 12 MW termici) su un’area pubblica. Tutto quanto inerente al VIA, al controllo ed alla verifica delle emissioni nell’atmosfera, è demandato all’ARPA che esprimerà le sue valutazioni e nulla osta nrcessari sulla base del progetto definitivo che la Benarco Energy presenterà loro. Nella illustrazione pubblica si sono dichiarati valori di inquinamento minimali e trascurabili rispetto all’ammissibile, ma come è giusto ed ovvio saranno gli uffici dell’ARPA ad attestare e sucessivamente controllare la esattezza di tali emissioni.
In quanto al materiale utilizzato come biomassa risulta sempre da quanto dichiarato nella presentazione pubblica sopra citata, essere l’olmo campestre, quello siberiano e quello cigliato, poi il frassino ed il ciliegio canino, alberi che possono essere piantumati fitti e che in 5/7 anni raggiungono il diametro di 30 centimetri, attecchiscono dal livello del mare sino a 1700 metri, hanno bisogno di poca acqua, al massimo una volta all’anno.
Ammesso e non concesso che i superiori enti di controllo, in primis l’ARPA, concedano il via libera e certifichino l’effettiva innoquità delle emissioni, la ricaduta sociale è per sarà molto consistente, in quanto come prodotto di scarto la centrale produce acqua calda, la quale riscalderà gratuitamente cinque nostri edifici pubblici, tra i quali l’attuale scuola media Thaon di Revel che ad oggi richiede per questa voce non meno di 150.000 euro annuali, ed il costruendo Asilo Nido, contrubuendo in questo caso a mantenere le rette di utilizzo a livelli accettabili.
Resto a sua disposizione per approfondimenti del tema e nell’occasione le auguro i più sentiti auguri di Buona Pasqua.
Cordialmente ing. Sergio Tamagnone – Sindaco di Poirino.
Noi, dopo aver ringraziato per il sollecito riscontro, passiamo alla Fase 3: valutare.
STAY TUNED!
Prima creiamo la biomassa e poi costruiamo una centrale a biomasse. Qualunque massaia farebbe così. In ogni caso queste decisioni dovrebbero coinvolgere la popolazione con un ampio dibattito.
Ciao Cri!
Innanzitutto sappi che hai vinto l’ambìto premio del “Primo commentatore del blog, esterno al gruppo del Meetup”!
CONGRATULESCION!!!
A parte gli scherzi.
Hai detto una cosa saggia, nella sua semplicità.
Ed è quello cui auspichiamo, quando parliamo in termini di “politica agro-forestale lungimirante e pioniera”, che tradotto in soldoni significa: “evitiamo di andare a comprare lo scarto della lavorazione del legname in Liguria, perchè il bilancio termodinamico e ambientale della nostra centrale andrebbe a farsi benedire…”
Ad un ampio dibattito, a detta del sindaco Tamagnone, la popolazione è stata invitata. A me personalmente, purtroppo, non arrivò la notizia: forse, a ragion veduta, sarebbe stato meglio darne maggior risalto in paese, invece che sui giornali.
Ma siamo ancora in fase embrionale. E non è detto che la centrale sia una cosa necessariamente negativa. Quello che consigliamo di fare è spargere la voce, andare a visionare i documenti resi disponibili in Comune (cosa che io devo trovare il tempo di fare), e seguire la cosa da vicino, per capirne di più, per interagire di più.
Buona serata!
E se poi la centrale di biomasse fosse la pulce del vero progetto? Polo industriale si chiama il problema!!! I Poirino boys vogliono farci diventare il più grande polo industriale della zona. Crescono gli asparagi sotto i capannoni?
Stai sollevando una questione molto più ampia.
Ma non sto dicendo che tu non abbia ragione.
Ti chiedo solo, anche perchè a noi interessa CONOSCERE, se hai informazioni, sentori, voci di corridoio, che possano avvalorare la tua opinione.
Per quanto ne sappiamo, la centrale è dimensionata in modo tale che l’acqua calda derivante dalla produzione di elettricità serva per riscaldare un determinato numero di fabbricati. Questo vuol dire che non è detto che riesca a fornire una quantità di energia sufficiente per approvvigionare un polo industriale.
Ma anche questo è un aspetto da approfondire. Anzi, ripeto, se dovessi avere informazioni in merito, non esitare a contattarci.
Il progetto della centrale è stato bloccato per il momento dalla regione(??????). Il tema del polo industriale si è trattato nell’ultima riunione del Consiglio Comunale il giorno 27/5/2008.Si è parlato di 200.000m solo nella Frazione Marocchi (in fase di studio)con tanto di strade nuove, svincoli autostradali etc etc.
http://video.google.com/videoplay?docid=-2998023433005648630&hl=en
Considerazioni del prof. Tamino dell’Università di Padova sulla centrale a biomasse della Valdichiana.
alboz, grazie per l’illuminante commento del Prof. Tamino. Avremmo dovuto ricevere maggiore informazione dall’amministrazione. Credo che sia il momento di chiederla a voce piu’ alta. qui non si tratta di un capannone in piu’ o inmeno, ma di destabilizzare le vittorie ottenute nella conservazione del Pianalto (ottenimento di dop varie, allontanemento del rischio discariche,…).
Quello che vorremmo organizzare è proprio una serata di confronto tra cittadinanza e amministrazione, eventualmente moderata da un personaggio competente (i.e. Maurizio Pallante, che tra l’altro è quasi un vicino di casa, essendo di Castelnuovo), durante la quale proporre video, interviste, riflessioni, domande e risposte.
E’ intuitivo che bisogna arrivare preparati sull’argomento, e soprattutto documentati: gli slogan o le frasi fatte non impressionano più nessuno.
Purtroppo ci rendiamo conto che non sarà una cosa immediata, perchè noi del Meetup siamo in pochi, e con poco tempo a disposizione. Abbiamo bisogno di nuovi membri, di nuove menti pensanti, di nuove braccia…
FATEVI AVANTI!!!
anche a Poirino si sta pensando ad una serata di informazione. che si posano unire le forze? Credo che in questo caso il fattore tempo sia a nostro sfavore…
bene… molto bene…
Anche perchè il sottoscritto è di Poirino, ed è l’unico Poirinese nello staff del Meetup.
Teniamoci in contatto
Ho chiesto al Dott.Stefano Montanari un commento alla lettera del Sindaco.Incollo la risposta:
Che ci posso fare io?
L’ARPA esiste solo per certificare che tutto va bene, il sindaco è
sicuramente felice di fare l’impianto, la legge permette di bruciarci
immondizia ed è ciò che faranno perché se bruciano l’olmo siberiano dopo un
mese restano a secco, il teleriscaldamento è una bufala costosissima ma
nessuno lo saprà, il costruttore fornirà documenti in cui si dimostra che è
tutto bellissimo…
Dopotutto, il sindaco ve lo siete eletto voi, quando io ho chiesto la
soppressione dell’ARPA e la sua sostituzione con la Guardia Forestale
nessuno mi ha ascoltato, quando ho tentato di presentarmi alle elezioni ho
avuto lo 0,3% dei consensi. E allora, che ci posso fare io di fronte a tanta
follia se è il popolo che la vuole?
Stefano Montanari
sil,
hai votato per il sindaco in questione? male! non hai visto che aveva nel suo programma la costruzione di una centrale a biomasse nel suo bel paesello? Non lo hai visto perchè non era scritto… (è stata una nuova pensata). Invece, hai visto la nuova piscina di Poirino nel centro polifunzionale? Era nel programma elettorale di un’amministrazione fa. Non l’hai vista perchè al suo posto c’è un immondo, pericoloso e pericolante cantiere…
Se invece non lo hai votato, boh, non capisco cosa suggerisca Montanari in questo caso.
Sostanzialmente Montanari ha il dente avvelenato perchè non ha ottenuto il consenso nazionale che sperava (a dimostrazione che nonostante l’appoggio di Grillo non si riesce ancora a scalzare la politica “convenzionale” dal suo posto) e chiaramente dice che “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Ora io, da bravo chierese che ha votato la presente giunta, mi trovo nella stessa situazione vostra: il teleriscaldamento ce l’hanno appioppato tra capo e collo e non era nel programma elettorale. Bisogna capire che queste imprese sono frutto di una iniziativa privata venduta al pubblico che ha interesse a fare cassa, per cui un giorno qualcuno (la High Power a Chieri piuttosto che questi di Porino) va in un comune e propone l’affare: ci fate fare la nostra centrale e noi vi regaliamo il riscaldamento a qualche edificio pubblico e magari qualche denaro contante. E’ poi compito dell’amministrazione infiocchettare l’operazione con “ecosostenibilità”, “Kyoto”, “Emissioni”, “Rendimenti elevati” e tutte quelle mille belle balle blu che ci raccontano.
A.F.
Buone notizie!qualcosa si muove a Poirino. Eravamo in tanti a non capire….
La centrale a biomasse di Poirino e’ una stortura, ma non e’ la peggiore, a quanto sembra… Leggo sul Corriere di Chieri e dintorni ( che siamo noi di Poirino) che il vero succo della storia sembra essere l’accettazione da parte del nostro Sindaco-Padre-Padrone di organizzare, nell’ambito del Piano Territoriale Integrato, la zona industriale consorziata di 32 comuni associati sotto la guida di Chieri. Il grosso vantaggio di questa storia, secondo il Sindaco, e’ che la zona industriale sarebbe proprieta’ del consorzio di comuni che quindi la edificherebbero mantenendo il controllo della situazione. Ma che controllo puo’ esercitare il Sindaco che, messo a difendere i miei interessi di Poirininese, ha proposto che venissero a costruire i capannoni di Riva di Chieri nel mio prato? Sono preoccupata…
Per chi volesse saperne di più.
Nell’area “files” del Meetup avevamo caricato gli Elaborati del famoso PTI (Piano Territoriale Integrato).
Invito chi volesse approfondire la questione a visionare i documenti.
Per semplicità, potete anche solo visionare la planimetria degli interventi previsti dal PTI, e leggere a cosa corrispondono i codici relativi a ciascun intervento nella Relazione Illustrativa.
Per la cronaca: il PTI si intitola “Piano Territoriale Integrato. Vivere il rurale (?!?!?!?), partecipare alla metropoli”, e l’intervento previsto ai Marocchi è definito “Area produttiva ecologicamente attrezzata”… cioè?
Ho saputo che esiste Life-Pianalto che si occupano della difesa del territorio, ambiente, tradizioni, etc etc. Hanno un sito e sede a Santena….loro sono al corrente di questo disastro?.
Ho letto anch’io il Corriere (venerdì 6-5-2008)ed è quello che è stato detto nella riunione del Consiglio. Senza parole!! Anche perchè( se ho capito bene) quello che non c’è scritto è che si sono stanziati 6000euro pagati da noi per fare “lo studio-e poi vediamo” di questo magnifico progetto.
Se volete, tanto per rendervi conto della faccenda, scaricate dall’area files del meetup di chieri il file teleriscaldamento_relazione. E’ un pdf liberamente copiabile e distribuibile salvo il mantenimento dei crediti degli autori originali e serve come viatico per iniziare a capire come funziona la faccenda. Poi leggetevi nel nostro dizionario del blog il signficato dei CIP6/certificati verdi e avrete la quadratura del cerchio.
Se volete io personalmente sono ben disponibile a fare due parole in proposito alla questione energetica/economica del teleriscaldamento.
Alberto Fawkes
Ok. Mettiamoci in contatto.Anch’io come Cri penso che abbiamo poco tempo. Come si fa?
Semplice: venite sul meetup. http://beppegrillo.meetup.com/462 .
La cosa avrà il giusto seguito.
Ho letto l’articolo di venerdì del Corriere e non mi è chiara la parte in cui il Sindaco dice: …sta nascendo un putiferio quando ancora non è stata rifinanziata…la leggi sui”certificati verdi” senza i quali quell’impianto la Benarco certamente non lo fa.
Ma come! dopo tutta la storia di Kyoto etc etc senza i soldoni che la Benarco pensava di guadagnare con i cert. verdi il progetto non è più interessante? La mia salute dipende dai finanziamenti??….c’è qualcosa che non capisco!!!
Cara sil, purtroppo questa è la dimostrazione di quanto sia importante per questa gente la riduzione delle emissioni: il tutto è subordinato ai certificati verdi che sono l’unica cosa che mantiene economicamente appetibili questi progetti. E sto sempliciotto di Sindaco che vi ritrovate ve lo viene anche a dire dandosi una zappata sugli zebedei in piena autonomia.
Ora le carte sono scoperte: Kyoto è un pretesto per fare soldi, non un obiettivo da perseguire con onestà. Alla riunione con il Sindaco fategli presente che se si vuole risolvere veramente il problema del risparmio energetico il metodo è la micro-cogenerazione. Un esempio di strumenti di questo tipo è il TANDEM, ex TOTEM. Ho postato sul forum del meetup, nella discussione “ambiente ed Energia” il sito della ditta produttrice di Torino. Dategli un’occhiata. Date anche una guardata su wikipedia alla voce “cogenerazioe” e “microcogenerazione”. Vedrete che per impianti di piccola taglia anche qui si afferma che la procedura corretta è la produzione di energia termica ad inseguimento delle utenze e la contemporanea produzione di energia elettrica come prodotto secondario. Approfondite e studiate, e poi fateli neri!
Alberto Fawkes
Il Comune farà le solite riunioni (ogni 4 mesi) con la polpolazione il 24-25 nelle frazioni ed il 26 di giugno a Poirino. Non so se farà parte del programma la centrale, non so se ci sarà qualcuno a fare e rispondere posibili domande, comunque bisogna andare per capire di più.